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1) Portare all’attenzione
delle varie agenzie educative e istituzionali “favolandia”,
il mondo ideale delle fiabe senza confini in cui si incontrano
l’immaginario dei bambini, le radici culturali dei popoli,
il dialogo nelle diversità, la ricchezza delle tradizioni,
il diritto al gioco e alle emozioni.
Questa operazione culturale rappresenta il principio guida del
progetto.
2) Attraverso 1’ UNICEF, il Comune di Villafranca in Lunigiana
e importanti Partners istituzionali ( Tra cui il Ministero dell’
Istruzione, Università e Ricerca e l’Alto Commissario
Europeo per 1’ Istruzione, Formazione, Cultura e Multilinguismo)
prendono l’iniziativa per far ascrivere al Patrimonio Culturale
dell’ Umanità un elenco rappresentativo di Favole
indicate da tutti i Popoli del Mondo.
1127 giugno 2005 l’Unesco ha ascritto al Patrimonio Culturale
dell’ Umanità le favole dei fratelli Jacob e Wilhelm
Grimm con la seguente motivazione: “Con la Bibbia di Lutero,
rappresentano il libro di cultura tedesca più diffuso nel
mondo, la prima sintesi sistematica e la documentazione scientifica
della tradizione europea e orientale delle fiabe”.
Nessuno vuole o può mettere in discussione il valore dell’opera
dei Fratelli Grimm, ma balza certamente all’occhio il senso
propriamente letterario, nazionale e “occidentale”
della citazione.
Il Comune di Villafranca in Lunigiana crede invece che il contributo
delle fiabe, con pari importanza e dignità, per l’evoluzione
culturale mondiale, vada ben oltre ai meriti indiscussi dei Grimm.
L’ Italia, ad esempio, potrebbe avanzare la candidatura
di “Pinocchio” del Collodi, tradotto in moltissime
lingue e rappresentato anche teatralmente e cinematograficamente
in moltissimi paesi (chi non ricorda quello di Walt Disney?),
tanto da renderlo il “burattino più famoso al mondo”.
Ma non è questo il problema, è il patrimonio fiabesco
in sé ad essere il vero patrimonio culturale dell’umanità,
costituendo assieme al mito, da cui è difficile distinguerlo,
una delle spiegazioni della realtà che ci circonda, un
metodo educativo per l’infanzia, un diritto all’immaginario
e alle emozioni, un veicolo di valori tipici di comunità
con la loro storia.
Con questa iniziativa il Comune di Villafranca & Partners
intende ristabilire il valore sovranazionale della fiaba, autenticamente
globale pur nella diversità espressiva dei valori e contenuti,
per fare in modo che ogni bambino abbia almeno la sua fiaba da
portarsi, come tesoro segreto, verso il futuro.
3)11 comune di Villafranca in Lunigiana intende valorizzare le
pubblicazioni attinenti alle fiabe compresa anche un’azione
di recupero editoriale di antiche fiabe locali che, seguendo una
tradizione orale, non sono mai state scritte. . .
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