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Sfavolando: l’ambizione di
un progetto transnazionale
Il Comune di Villafranca in Lunigiana promuove il progetto “Sfavolando”,
con lo scopo e l’ambizione di aggregare un consenso
sovranazionale che crede nel Diritto dei bambini alle favole e
all’immaginario, nella consapevolezza che la tradizione
“favolistica” appartenga alla cultura dei popoli e
ne costituisca le radici profonde e autentiche.
Siamo consapevoli che la tolleranza verso le culture diverse dalla
nostra può partire solo dalla conoscenza.
Degli usi, del cibo, della religione, della storia dei popoli.
Sono molti e differenziati tra loro gli elementi che avvicinano
le persone provenienti da mondi diversi.
Uno di questi elementi è costituito dalle favole, cioè dall ‘insieme
di miti, leggende, proverbi, racconti, che la tradizione ha messo
sotto lo stesso tetto trasformandoli nelle fondamenta dell ‘identità
collettiva.
Le favole ci dicono come un popolo vede se stesso, il rapporto
tra i suoi membri e quello tra gli uomini e la natura.
In una favola troviamo geografia e storia, il clima e le fatiche
per affrontarlo, troviamo una struttura mentale comune.
Basta aggiungere al racconto la nostra voglia di guardarci dentro.
Non è un caso che partner privilegiato di questo progetto sia
l ’ UNICEF, con cui intendiamo intrattenere un proficuo
rapporto, per realizzare assieme tutti i complessi obbiettivi
che la nostra iniziativa si propone.
Il Comune di Villafranca in Lunigiana intende sostenere con questa
iniziativa la tutela dei diritti dei bambini per una piena realizzazione
della persona, secondo i dettami della Convenzione dei Diritti
dell’Infanzia e si impegna a far conoscere, anche attraverso
il Progetto “Sfavolando”, i diritti dei bambini, dei
ragazzi e degli adolescenti come principi etici permanenti e come
parametri internazionali di comportamento verso l’infanzia.
In questo senso “Sfavolando” diviene un laboratorio
di idee, iniziative, dibattiti, realizzazioni pratiche, cooperazione,
in sintonia con l’ art. 13 della Convenzione sui Diritti
dell’ Infanzia:
Il fanciullo ha diritto alla libertà d’espressione. Questo
diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare
informazioni, idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere,
sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro
mezzo a scelta del fanciullo”;
con l’art. 17 “ Gli Stati incoraggiano la cooperazione
internazionale in vista di produrre, di scambiare e di divulgare
informazioni e materiali provenienti da varie fonti culturali.
nazionali e internazionali e Incoraggiano la produzione e la diffusione
di libri dell’infanzia”;
e l’art. 31 “ Gli Stati parti riconoscono al fanciullo
il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e
ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare pienamente
alla vita culturale ed artistica”.
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