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Le Villefranche d’ Europa aderiscono, in collaborazione
con UNICEF, al progetto transnazionale “Sfavolando”
con lo scopo e l’ambizione di aggregare un consenso sovranazionale
che crede nel diritto dei bambini alle favole, al gioco e all’immaginario,
nella consapevolezza che la tradizione “favolistica” appartenga
alla cultura dei popoli e ne costituisca le radici profonde e autentiche.
Sono consapevoli, forti delle loro origini libere e della storia millenaria,
che la tolleranza verso culture diverse dalla nostra può partire
solo dalla conoscenza. Sono molti e diversi tra loro gli elementi che
avvicinano le persone provenienti da mondi diversi.
Uno di questi è costituito dalle favole, cioè dall’insieme
dei miti, leggende, proverbi, racconti che la tradizione ha messo sotto
lo stesso tetto, trasformandoli nelle fondamenta dell’identità
collettiva.
Le favole ci dicono come un popolo vede se stesso, il rapporto tra i suoi
membri e quello tra gli uomini e la natura. In una favola troviamo geografia
e storia, il clima e le fatiche per affrontarlo, troviamo una struttura
mentale comune. Basta aggiungere al racconto la nostra voglia di guardarci
dentro.
Per questo motivo le Villefranche d’ Europa chiederanno, con il
progetto “Sfavolando” e con la collaborazione di UNICEF, che
siano ascritte al PATRIMONIO DELL’ UMANITA’ le FAVOLE appartenenti
a tutti i popoli della Terra, ristabilendo il valore sovranazionale della
fiaba, autenticamente globale pur nelle diversità espressive dei
valori e contenuti, per fare in modo che ogni bambino abbia almeno la
sua favola da portarsi, come tesoro segreto, verso il futuro.
Le Villefranche d’ Europa proporranno che le grandi industrie occidentali
di giochi e giocattoli destinino una parte della produzione e in modo
gratuito (una sorta di “uno per mille” volontario da apporre
poi come “certificato etico” alla propria impresa) a progetti
di gemellaggio umanitario e culturale che il Consiglio delle Villefranche
d’ Europa organizzerà ogni anno a favore dei bambini che
vivono nelle aree di sottosviluppo del mondo.
Le Villefranche d’ Europa attueranno programmi di valorizzazione
locale delle fiabe nelle scuole, dei “nonni favolatori” e
di quelle forme d’arte, anche teatrale, che “racconteranno”
il mondo magico fiabesco ai bambini.
A seguito di queste iniziative e altro (poiché “sfavolando”
è un laboratorio aperto a idee e iniziative in
sinergia tra loro), le Villafranche d’ Europa chiederanno, attraverso
il Commissario Europeo per l’Istruzione,
Formazione, Cultura e Multilinguismo, al Consiglio d’Europa, il
riconoscimento morale di “Cittcì delle
Fiabe”, un primo passo per giungere allo Status più generale
di riconoscimento europeo come “Ville
Franche d’Europa”.
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