Malgrate: Raggiungibile
uscendo dal Paese di Villafranca
percorrendo la S.S.62 direzione Pontremoli poi seguendo le indicazioni,si
presenta al turista con il borgo e il castello
arroccati sul colle che sorge all'estremità nord-orientale della
fertile valle del torrente Bagnone, dando vita ad un insieme di eccezionale
valore architettonico e ambientale.La rocca, dapprima isolata, nel corso
del XV e XVI secolo venne gradualmente a fondersi con le strutture del
borgo sorto all'ombra della sua protezione fino a formare un insieme urbano
omogeneo. Il
castello è caratterizzato dall'alta torre cilindrica, coronata da beccatelli,
che costituisce l'elemento centrale dell'originaria fortificazione, databile
alla prima metà del XIII secolo, edificata dai Marchesi Malaspina
di Filattiera. La struttura originaria che comprendeva la torre
e la dimora feudale, venne racchiusa nel corso del XV secolo da una cortina
muraria con camminamento di ronda e ponte levatoio sul
fronte ovest. Sede dal 1351 del feudo di Malgrate, nei secoli successivi
il castello oltre a svolgere funzioni difensive, assunse sempre più una
connotazione residenziale, e venne trasformato in elegante palazzo signorile
dai marchesi Ariberti di Cremona che nel 1641 acquistarono il feudo Malaspiniano.
Dal camminamento superiore del castello
lo sguardo spazia verso uno splendido scenario naturale
che abbraccia buona parte della media Val di Magra segnata
dal corso sinuoso della Magra e chiusa a
levante dalle cime aguzze delle Alpi Apuane. Nel
borgo di Malgrate si respira storia e cultura: illustri
personaggi del passato sono nati tra le sue mura come Bonaventura
Pistofilo poeta, amico e corrispondente del Bembo e dell'Ariosto,
vissuto alla corte di Ferrara e segretario del Duca Alfonso I d'Este,
Silvestro Landini, segretario di Sant'Ignazio
di Loyola, e Giovanni Antonio da Faye, singolare figura di speziale
e autore di una straordinaria "Cronaca"
in volgare del Quattrocento.
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